In Valle d’Aosta gestiamo due case: una a Roisan, poco a nord di Aosta, e una a Gressoney-La-Trinité, in fondo alla valle del Lys. Due, e non ha senso raccontarlo diversamente: questa è l’unica pagina del sito che parla della regione, quindi è il posto in cui dire cosa sappiamo fare qui e cosa no.
Il lavoro è quello di ogni casa che seguiamo: annunci, prezzi, ospiti, pulizie e il rendiconto ogni mese. Quello che cambia è la cornice: le locazioni turistiche valdostane stanno in una legge regionale sola, la 11 del 2023, che dice anche quali servizi puoi offrire; il codice regionale lo rilascia il Comune, non la Regione; e l’imposta di soggiorno la applicano tutti i Comuni.
La Regione aggiorna la piattaforma e le sue risposte alle domande frequenti, i Comuni le procedure: prima di partire verifica sulle fonti linkate, e per la parte fiscale chiedi al tuo commercialista.
Le due case, e chi ci viene
- Roisan, poco a nord di Aosta. Chi prenota qui di solito viene per la città — il teatro romano, il Marché Vert Noël di dicembre in piazza Chanoux, la Fiera di Sant’Orso di fine gennaio — o usa la casa come base per le valli intorno. Cosa c’è nei mesi freddi è in Aosta d’inverno.
- Gressoney-La-Trinité, sotto il Monte Rosa. D’inverno sono le piste del Monterosa Ski, con gli impianti di Staffal pochi chilometri più su; d’estate le passeggiate lungo il Lys, i villaggi walser di Alpenzu e, più in basso a Gressoney-Saint-Jean, Castel Savoia. Sono in cosa fare a Gressoney.
Non abbiamo una pagina città per Aosta: con due case conosciamo bene questi due posti, non tutta la valle. Se la tua è in un altro Comune della valle il sopralluogo lo facciamo lo stesso.
L’anno di una casa in questa valle
A Gressoney l’anno ha due stagioni piene e dei mesi in mezzo: l’inverno comincia quando aprono gli impianti e finisce quando chiudono, con dentro le vacanze di Natale, i ponti e i fine settimana; l’estate porta chi cammina e va in bici; primavera e autunno lavorano poco. Le formule si alternano nello stesso anno — a settimana, a notti con un soggiorno minimo che cambia con la stagione, o per l’intera stagione. A Roisan il calendario è meno ripido: Aosta ha i suoi appuntamenti d’inverno, e nei mesi in cui la montagna dorme la casa lavora comunque con chi viene in città.
Il resto lo fa chi c’è sul posto: la neve da togliere prima di ogni arrivo, il riscaldamento da non spegnere del tutto fra un ospite e l’altro, un tecnico che risponda a Natale. Le stagioni e le cose da tenere pronte sono in affittare la casa in montagna.
Se in certe settimane la casa la vuoi tu, la presti o la chiudi per lavori, in Valle d’Aosta non devi dichiarare niente: le pause non si comunicano, a differenza del Piemonte, dove un contratto più lungo va comunicato come sospensione. Le date che vuoi per te le blocchiamo su tutte le piattaforme.
Il CIR della Valle d’Aosta, il CIN e i dati
Prima di pubblicare la casa servono, in quest’ordine:
- La dichiarazione al Comune, che si manda solo dalla piattaforma Locazioni turistiche della Regione, con SPID, CIE o CNS. È il Comune che rilascia il CIR, sulla stessa piattaforma, e il codice resta legato alla casa.
- Il CIN, il codice nazionale: nella banca dati del Ministero del Turismo la casa è già elencata, si completano i campi vuoti e si chiede il codice. Come funziona è nella guida al CIN per gli affitti brevi.
- Le credenziali di Alloggiati Web, dalla Questura di Aosta, per comunicare ogni ospite entro 24 ore dall’arrivo.
- Gli arrivi e le presenze, per la statistica, ogni mese sulla stessa piattaforma.
Il CIR va reso leggibile su ogni canale in cui la casa è pubblicizzata, portali compresi, e anche all’ingresso della casa e dell’edificio, citofono compreso. Negli annunci va anche il CIN.
C’è poi una cosa che in altre regioni non è scritta così: la legge dice quali servizi puoi dare. Sono ammessi l’accoglienza, un telefono a cui rivolgersi, l’uso del garage o del posto auto, la biancheria all’arrivo, le utenze, la manutenzione e la pulizia a ogni cambio di ospite. Colazione, pasti, cambio della biancheria e riassetto delle camere durante il soggiorno sono servizi alberghieri, e qui non sono ammessi. Il resto — la SCIA, cosa cambia oltre i trenta giorni, l’amministratore di condominio da avvisare — è nella guida agli affitti brevi in Valle d’Aosta.
L’imposta di soggiorno: qui la applicano tutti i Comuni
Dal 1° maggio 2024 l’imposta si applica in tutti i Comuni della regione, anche agli ospiti degli alloggi a uso turistico: la paga l’ospite, per persona e per notte, con una tariffa fissa che il Comune decide dentro i limiti stabiliti dalla Regione, ridotta in bassa stagione. Le comunicazioni al Comune sono due l’anno, una per semestre.
- A Gressoney-La-Trinité il Comune spiega come funziona nella sua pagina sull’imposta di soggiorno e aderisce al servizio online del CELVA, il consorzio degli enti locali.
- A Roisan, che fa parte dell’Unité des Communes Grand-Combin, la gestisce il servizio associato tributi dell’Unité, a Gignod: per quei Comuni il servizio online del CELVA non è attivo, e modalità e moduli si chiedono lì.
Tariffe, esenzioni e scadenze sono sulla pagina della Regione e sui siti dei Comuni: cambiano, e qui non le ripetiamo. Come gestirla nella tua casa lo definiamo con te.
Cosa facciamo per una casa in Valle d’Aosta
Siamo un property manager: la casa resta a nome tuo e la seguiamo per intero, per una commissione.
- Prima di partire: sopralluogo, fotografie, annunci su Airbnb, Booking e le altre piattaforme con un calendario solo, e con la tua delega la dichiarazione al Comune, il CIR e il CIN.
- Ogni giorno: prezzi aggiornati con la stagione, messaggi degli ospiti, ingressi e uscite con l’identificazione degli ospiti come prevede la legge, comunicazione alla Questura di Aosta.
- Fra un soggiorno e l’altro: pulizie a ogni cambio di ospite, cambio biancheria, manutenzioni ordinarie, recensioni; d’inverno la neve e il riscaldamento.
- Ogni mese: gli arrivi e le presenze per la statistica, e il rendiconto con le prenotazioni, le spese e la nostra commissione, voce per voce. Modalità e tempi dei pagamenti li concordiamo con te e li scriviamo nel contratto; per gli aspetti fiscali il riferimento è il tuo commercialista.
Da parte tua servono i dati catastali, le chiavi con un set in più per le pulizie, le date che vuoi tenere per te e il via libera sulle spese fuori dall’ordinario. Tutto il servizio è nella pagina della gestione affitti brevi, e costa una percentuale sulle prenotazioni confermate, senza costi fissi: te la scriviamo nella stima gratuita, dopo il sopralluogo.


