Chi affitta a Bologna per brevi periodi lavora con un pubblico che a Roma o a Venezia è una minoranza: gente che viene per una fiera, per un esame, per un intervento in ospedale, per un colloquio, per una partita. Il turista c'è ed è cresciuto molto negli ultimi anni, ma la città non vive di estate e di ponti. Vive di settimane che si riempiono in pochi giorni e di mesi in cui la domanda è più lunga e più tranquilla. Una casa gestita bene qui è una casa che sa in anticipo quali sono quelle settimane.
Per noi il lavoro su una casa a Bologna è lo stesso che facciamo ogni giorno: fotografie e annunci, un prezzo che cambia con il calendario delle fiere, risposte agli ospiti, pulizie fra un soggiorno e l'altro, comunicazioni e codici, il rendiconto a fine mese. Il primo passo è un sopralluogo gratuito, che non ti impegna: guardiamo la casa e la via, e ti diciamo per quale ospite funziona.
Le zone della città, una per una
- Il centro dentro i viali. Piazza Maggiore, il Quadrilatero con i suoi banchi, Santo Stefano e le sette chiese, il Ghetto: sono le strade che il turista straniero vuole vedere dalla finestra. Si lavora tutto l'anno, a prezzi che reggono anche nei mesi vuoti, ma i palazzi sono antichi, le scale strette e la zona a traffico limitato va spiegata bene a chi arriva in auto.
- La zona universitaria. Via Zamboni, piazza Verdi, il Teatro Comunale: case con soffitti alti e affacci sui portici, un pubblico giovane, genitori che accompagnano i figli. È anche la zona più rumorosa la sera, e un annuncio che lo dice evita le recensioni peggiori.
- La stazione e la Bolognina. Bologna Centrale è il nodo dell'alta velocità fra Milano, Firenze e Roma, e il Marconi Express porta all'aeroporto in pochi minuti. Chi dorme qui cerca una notte comoda prima di un treno o di un volo: l'ingresso deve funzionare a qualsiasi ora.
- La Fiera e San Donato. A ridosso del quartiere fieristico, case che per gran parte dell'anno sono normali appartamenti di quartiere e durante le grandi fiere diventano le più cercate della città. Il prezzo va impostato settimana per settimana, non a stagione.
- Murri, Saragozza e i colli. Verso San Luca e il suo portico, o sulla collina sopra porta San Mamolo: più verde, più silenzio, più parcheggio. Funzionano per le famiglie, per chi resta qualche settimana e per chi viene al Rizzoli, che sta proprio lì, sul colle di San Michele in Bosco.
Fuori città: Imola, la via dei motori, l'Appennino
- Imola e l'autodromo. Le gare e i raduni dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari riempiono la città per pochi giorni alla volta; il resto dell'anno lavora con chi viene per lavoro e con chi visita Dozza e Castel San Pietro Terme.
- La terra dei motori. Il museo Ducati a Borgo Panigale e quello Lamborghini a Sant'Agata Bolognese portano appassionati da tutto il mondo, spesso in coppia o in piccoli gruppi, quasi sempre in auto. Una casa fuori dal centro con il parcheggio, per loro, vale più di una in centro senza.
- Casalecchio di Reno. Il palazzetto dei grandi concerti e i parchi sul fiume: domanda concentrata nelle sere degli eventi, da prendere con prezzi fissati per tempo.
- L'Appennino. Il Corno alle Scale d'inverno, Porretta Terme e il suo festival soul d'estate, il parco di Monte Sole, i sentieri della Via degli Dei verso Firenze. Qui la stagione è doppia, neve e camminate, e gli ospiti restano più notti.
Il sopralluogo è gratuito e non impegna
Veniamo a vedere la casa, guardiamo i calendari della zona e ti diciamo cosa può rendere. Se l'affitto breve non è la strada giusta per la tua casa, te lo diciamo e ti proponiamo quella che lo è.
Richiedi la stima gratuitaL'anno di Bologna, fiera per fiera
- Febbraio. Arte Fiera apre l'anno delle fiere: collezionisti, galleristi, un pubblico che spende e prenota presto.
- Marzo. Cosmoprof, la fiera della cosmetica, è una delle settimane più piene dell'anno: chi arriva tardi trova i prezzi più alti d'Italia, e chi ha una casa vicino alla Fiera la vende con mesi di anticipo.
- Aprile. La Children's Book Fair porta editori e illustratori da tutto il mondo; poi Pasqua e i ponti di primavera, con i primi turisti stranieri.
- Maggio. La Madonna di San Luca scende in città per una settimana, e la città si riempie di gite e di turisti italiani.
- Giugno e luglio. Le lauree, i congressi, le sere sotto le stelle in Piazza Maggiore e il festival soul a Porretta.
- Agosto. Gli studenti partono e i bolognesi pure: è il mese più tranquillo, buono per chi viaggia in auto lungo l'Italia e per sistemare la casa.
- Settembre. Cersaie, la fiera della ceramica e dell'arredo bagno, e l'università che riparte: le case vicino alla zona universitaria si prenotano per mesi, quelle vicino alla Fiera per notti.
- Ottobre e novembre. Lezioni, congressi, e a novembre degli anni pari l'EIMA, la fiera delle macchine agricole, che riempie la città e la provincia.
- Dicembre. La fiera di Santa Lucia sotto il portico dei Servi, il Natale, e il 31 il rogo del Vecchione in Piazza Maggiore.
Le date esatte stanno nel calendario di BolognaFiere, che esce con un anno di anticipo: il prezzo di una casa vicino alla Fiera si imposta appena escono.
Comunicazione al Comune, CIR e CIN in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna chi affitta la propria casa per brevi periodi senza partita IVA lo fa come «appartamento ammobiliato a uso turistico», una formula della legge regionale sul turismo. I passaggi, in ordine:
- La comunicazione al Comune, al SUAP, online sul portale impresainungiorno.gov.it, prima del primo ospite. È la stessa per chi affitta a notti e per chi affitta a settimane.
- Il CIR, il codice regionale: dopo la comunicazione la Regione registra la casa e ti abilita a Ross1000, la piattaforma dove si leggono il codice e si mandano ogni mese i dati degli ospiti per la statistica.
- Il CIN, il codice nazionale, che si chiede sulla banca dati del Ministero del Turismo partendo dal CIR: insieme servono i dati catastali e la dichiarazione sui rilevatori di gas e monossido e sugli estintori. Il CIN va negli annunci al posto del CIR ed esposto fuori dall'edificio. Come si fa è in CIN per gli affitti brevi, e cosa chiede la legge sulla sicurezza in estintore e rilevatori negli affitti brevi.
- Le credenziali di Alloggiati Web, che rilascia la Questura di Bologna, per comunicare ogni ospite entro ventiquattro ore dall'arrivo.
La pagina della Regione sugli appartamenti ammobiliati a uso turistico tiene il quadro aggiornato. L'imposta di soggiorno a Bologna c'è: la paga l'ospite, per persona e per notte, secondo il regolamento del Comune, e cos'è lo spieghiamo in la tassa di soggiorno.
Il centro storico e le regole in arrivo
Bologna è una delle città che più hanno chiesto di poter limitare gli affitti brevi, e il quadro si sta muovendo. A dicembre 2025 la Regione ha approvato una legge che faceva della locazione breve una destinazione d'uso a sé, da chiedere con un cambio d'uso; il 9 ottobre 2026 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima proprio quella parte, e la Regione ha detto che valuterà come adeguare la legge. Oggi il cambio d'uso non si chiede.
Il Comune, intanto, a luglio 2026 ha adottato una variante al suo piano urbanistico per fermare i nuovi affitti brevi nelle zone del centro storico già sature: non è ancora approvata, e il percorso è sulla pagina del Comune di Bologna sulla seconda variante. In pratica: chi ha già una casa in affitto breve in regola la tiene in ordine; chi pensa di aprirne una nuova dentro i viali, o di comprare per farlo, prima verifica con il Comune e con un tecnico. Al sopralluogo lo guardiamo insieme.
Le regole regionali e comunali, in Emilia-Romagna, stanno cambiando in questi mesi: prima di partire verifica sulle fonti linkate.
Studenti, medici, pazienti: qualche mese invece di qualche notte
Poche città italiane hanno una domanda di soggiorni medi come Bologna. L'università richiama ogni anno studenti, dottorandi e docenti in visita; il Rizzoli e il Sant'Orsola richiamano pazienti da tutta Italia con chi li accompagna, e medici e specializzandi che restano un semestre. Per una casa vicino all'università o agli ospedali un contratto di qualche mese può rendere quanto la somma delle notti brevi, con meno pulizie, meno rotazione e un vicinato più contento.
Le strade sono diverse: il contratto transitorio, quello per studenti universitari, l'affitto breve classico. Come funzionano le spiegano gestione affitti medi, affittare casa a studenti e il contratto transitorio. Al sopralluogo ti diciamo quale conviene alla tua casa, e possiamo alternarle nello stesso anno.
Cosa facciamo per una casa a Bologna
Siamo un property manager: la casa resta tua e intestata a te, e noi ne seguiamo la gestione intera per una commissione.
- Prima di partire: sopralluogo, fotografie, annunci sulle piattaforme con un calendario unico, le comunicazioni e i codici che la Regione e il Ministero chiedono.
- Ogni giorno: prezzi aggiornati sul calendario delle fiere, risposte agli ospiti in italiano e in inglese, arrivi e partenze con l'identificazione, comunicazione alla Questura.
- Fra un soggiorno e l'altro: pulizie, biancheria, piccoli interventi, recensioni.
- Ogni mese: il rendiconto, con prenotazioni, spese e la nostra commissione riga per riga.
Da te ci servono i dati catastali, due mazzi di chiavi, le settimane che vuoi tenere libere e un sì sulle spese fuori dall'ordinario, che arrivano sempre con un preventivo. Tutto il servizio è in gestione affitti brevi.
Il nostro compenso è una percentuale sulle prenotazioni confermate, senza canoni fissi, e lo trovi scritto nella stima. Come si confrontano le offerte dei gestori lo spiega quanto costa la gestione degli affitti brevi; come si fanno i conti di una casa, quanto rende un appartamento in affitto breve. Per gli aspetti fiscali il riferimento è il tuo commercialista; se hai un dubbio, chiedici. La stima è gratuita.




















