Nel Lazio gestiamo case per affitti brevi a Roma e a Viterbo. Il lavoro è quello di ogni casa, dagli annunci agli ospiti, dalle pulizie al rendiconto, con tre cose in più da conoscere bene: la comunicazione al SUAR, lo sportello di Roma Capitale per le attività ricettive, il CIR della Regione Lazio, che dal 2024 ha preso il posto del CISE, e un modo di accogliere gli ospiti che nel Lazio è stato messo per iscritto più volte negli ultimi due anni.
Se la casa la usi anche tu, non è un problema: le date che vuoi tenere per te le blocchiamo su tutte le piattaforme.
Le regole regionali e comunali cambiano: prima di partire verifica sulle fonti linkate.
Dove sono le case che gestiamo nel Lazio
- Roma. È qui che sta la maggior parte delle case che seguiamo nel Lazio: nei quartieri storici e in quelli ben collegati alla metropolitana, dal Pinciano vicino a Villa Borghese al Nomentano, a Monteverde, verso Ponte Mammolo. Come lavora la città, quartiere per quartiere, è nella pagina della gestione affitti brevi a Roma.
- Viterbo. Una casa nel capoluogo della Tuscia, a nord di Roma: un centro medievale murato, con il Palazzo dei Papi, e le terme poco fuori. Un'altra domanda e un altro ritmo rispetto alla capitale, ma le stesse regole regionali.
Due località, ed è voluto: un posto lo nominiamo quando una casa nostra c'è davvero. Se la tua è altrove nel Lazio il sopralluogo lo facciamo lo stesso, e ti diciamo con franchezza se e come possiamo seguirla.
A Roma non c'è una stagione sola
Roma riceve visitatori in ogni mese dell'anno, e questo cambia il lavoro: meno picchi che al mare o in montagna, più continuità, soggiorni brevi anche nei mesi lenti. Una casa gestita bene sfrutta questa continuità invece di aspettare l'estate:
- i prezzi si muovono per settimane, non per stagioni: i ponti, le settimane dei grandi eventi, i mesi in cui la città respira;
- il soggiorno minimo cambia, più lungo quando la domanda è alta, più corto quando serve riempire i buchi fra due prenotazioni;
- il check-in decide la recensione, perché a Roma l'ospite arriva a ogni ora, da Fiumicino o da Termini, spesso con un volo in ritardo.
Cosa cerca chi arriva è in due guide che portano ospiti alle case che gestiamo: dove dormire a Roma, sui quartieri a piedi dai monumenti, e dove dormire vicino allo Stadio Olimpico.
SUAR, CIR e CIN: i passaggi del Lazio
Nel Lazio la casa affittata da privato ai turisti ha un nome suo, alloggio per uso turistico: un'abitazione, o una parte, con soggiorno e angolo cottura, in cui si ospita in modo occasionale e non imprenditoriale, senza servizi oltre a quelli che la casa ha già. Resta un'abitazione: non serve cambiare la destinazione d'uso. Prima di pubblicarla servono, in quest'ordine:
- La comunicazione di inizio attività al SUAR, che a Roma si presenta solo online dal portale di Roma Capitale, entrando con SPID, CIE o CNS. Fuori Roma, per esempio a Viterbo, il percorso è lo stesso: cambia lo sportello del Comune.
- La copia alla Regione Lazio, via PEC, con protocollo e data di accettazione del Comune: serve a inserire la casa nella banca dati regionale.
- Il CIR, il codice identificativo regionale, obbligatorio dal 1° settembre 2024 al posto del CISE. Non lo manda nessuno: ci si registra su ROSS 1000 Lazio e il codice compare nell'anagrafica della casa. La pagina della Regione spiega come.
- Il CIN, il codice nazionale, che si chiede al Ministero del Turismo partendo dal CIR e va scritto in ogni annuncio: negli annunci del Lazio conviene riportarli tutti e due. Come si chiede è nella guida al CIN per gli affitti brevi.
- Le credenziali di Alloggiati Web, che a Roma la Questura accetta di richiedere solo via PEC, e i dati di arrivi e presenze da comunicare alla Regione per la statistica, sullo stesso portale del CIR.
C'è poi una regola sugli annunci che sorprende molti: l'alloggio per uso turistico si può pubblicare sulle piattaforme, ma non con il nome di una struttura ricettiva. Niente «B&B», «casa vacanze», «affittacamere» o «guest house»: sono tipologie diverse, con regole diverse. Tutti i passaggi, con le pagine ufficiali, sono nella guida sulle regole degli affitti brevi a Roma.
Il contributo di soggiorno, che a Roma si chiama così
A Roma l'imposta di soggiorno si chiama contributo di soggiorno. La pagano gli ospiti non residenti, per persona e per notte, fino a un numero massimo di notti consecutive nell'anno nella stessa struttura. Tariffe ed esenzioni sono nel regolamento di Roma Capitale, sulla pagina del Comune; comunicazioni e dichiarazioni passano da GECOS, il sistema del Comune, che chiede anche il conto della gestione, e lo vuole pure per i periodi senza ospiti. Fuori Roma vale il regolamento del Comune in cui si trova la casa, con portali e cadenze sue.
Tariffe e adempimenti stanno sul sito di ciascun Comune, cambiano, e non li ripetiamo qui. Come gestirlo nella tua casa lo definiamo con te.
L'accoglienza: chi entra va identificato
Nel Lazio, più che altrove, negli ultimi due anni si è scritto e riscritto come si accoglie un ospite. Una circolare del Ministero dell'Interno del novembre 2024 chiede di verificare che chi entra sia la persona del documento, e il Consiglio di Stato l'ha confermata nel novembre 2025: la cassetta portachiavi con il solo codice non basta, un videocollegamento all'ingresso che controlla in quel momento chi entra sì. Il dettaglio è in self check-in e keybox: cosa dicono le regole.
Per una casa a Roma vuol dire che l'arrivo va presidiato, anche a distanza, a qualunque ora: l'ingresso lo seguiamo noi, e la comunicazione alla Polizia di Stato parte entro le ventiquattro ore dall'arrivo.
Una cosa che invece non c'è: nelle pagine di Roma Capitale e della Regione Lazio non risulta un divieto di affitti brevi per quartiere né un limite di notti per le case. Se ne leggi, cerca l'atto.
Cosa facciamo per una casa nel Lazio
Siamo un property manager: la casa resta a nome tuo e la seguiamo per intero, per una commissione.
- Prima di partire: sopralluogo, fotografie, annunci su Airbnb, Booking e le altre piattaforme con un calendario solo, comunicazione al SUAR, copia alla Regione, CIR e CIN.
- Ogni giorno: prezzi aggiornati con il calendario della città, messaggi degli ospiti, ingressi e uscite con l'identificazione degli ospiti come prevede la legge, comunicazione alla Polizia di Stato e i dati per la statistica regionale.
- Fra un soggiorno e l'altro: pulizie, cambio biancheria, manutenzioni ordinarie, recensioni.
- Ogni mese: il rendiconto, con le prenotazioni, le spese e la nostra commissione, voce per voce. Modalità e tempi dei pagamenti li concordiamo con te e li scriviamo nel contratto.
Da parte tua servono i dati catastali della casa, le chiavi con un set in più per le pulizie, le date che vuoi tenere per te e il via libera sulle spese fuori dall'ordinario, che ti chiediamo con un preventivo. Tutto il servizio è nella pagina della gestione affitti brevi.
La gestione costa una percentuale sulle prenotazioni confermate, senza costi fissi: te la scriviamo nella stima. Come si confrontano le offerte dei gestori è in quanto costa la gestione degli affitti brevi, e come si fa il conto di una casa in quanto rende un appartamento in affitto breve. Se secondo noi la tua casa lavorerebbe meglio con un altro tipo di affitto te lo diciamo: le tre strade sono a confronto in affitto breve o affitto lungo. Per gli aspetti fiscali il riferimento è il tuo commercialista. La stima è gratuita e non ti impegna.


