Maison Métropole
La cupola di San Pietro vista da una finestra socchiusa, sopra i tetti di Roma

Guide per chi affitta

Quanto rende un affitto breve a Roma, e da cosa dipende

Pubblicato il 23 ottobre 2026 · 8 min di lettura

Roma è l'unica città in cui lavoriamo che non ha mesi vuoti. Non vuol dire che tutte le case rendano: vuol dire che il risultato non si decide sul calendario, come a Torino o a Olbia, ma su tre cose — la strada, lo stato della casa e la gestione quotidiana degli arrivi.

Il conto è sempre tariffa media per notti occupate, meno le spese: come si imposta è in quanto rende un appartamento in affitto breve. Qui c'è la parte romana.

Continuità invece di picchi

La stagione piena va da marzo a giugno, con Pasqua, i ponti, i viaggi scolastici, le maratone e i concerti. Settembre e ottobre sono il secondo picco, con i congressi e il turismo che torna. Luglio e agosto restano pieni di visitatori anche se i romani se ne vanno, e novembre, gennaio e febbraio sono i mesi più bassi, interrotti dalle due settimane di Natale e Capodanno.

Tradotto in pratica: a Roma una casa ben tenuta lavora dodici mesi, con tariffe diverse e soggiorni di lunghezza diversa. Il lavoro non è riempire i mesi morti — non ci sono — è non svendere i mesi pieni e non restare troppo alti nei mesi bassi.

C'è un'eccezione che vale la pena conoscere: gennaio e febbraio sono la finestra giusta per un contratto di qualche mese, se la casa è grande o se preferisci un periodo senza rotazione.

La strada conta più del quartiere

A Roma due indirizzi a trecento metri di distanza possono valere prezzi molto diversi. Il quartiere dice poco: l'Esquilino cambia strada per strada, Monti ha palazzi senza ascensore accanto a palazzi ristrutturati, Trastevere ha vicoli silenziosi e vicoli in cui la notte non si dorme.

Per questo, quando facciamo una stima a Roma, guardiamo il palazzo e non la zona. Tre cose, in ordine:

  1. Quanto si cammina per arrivare a un monumento o a una fermata della metropolitana. È la prima cosa che un ospite misura sulla mappa.
  2. Che rumore c'è di notte. Si può affittare benissimo in una strada viva, se lo si scrive nell'annuncio. Non scriverlo è il modo più rapido per prendere recensioni che costano mesi.
  3. Le scale. Un quarto piano senza ascensore non toglie valore, ma restringe il pubblico: va dichiarato con il numero esatto dei gradini, non con un «ultimo piano panoramico».

Com'è ciascun quartiere e chi ci cerca casa lo abbiamo scritto nella pagina della gestione degli affitti brevi a Roma.

L'aria condizionata non è un extra

A Roma, da giugno a settembre, l'aria condizionata è la condizione per affittare. Le case che non l'hanno non restano vuote, restano penalizzate: prezzi più bassi proprio nei mesi in cui la città è piena, e recensioni che parlano del caldo invece della casa.

È uno dei pochi interventi che si ripaga in fretta, e se stai valutando cosa sistemare prima di partire, viene prima dell'arredo. Ne abbiamo scritto in ristrutturare per affittare.

Cosa si sottrae

Dal lordo vanno via la commissione del portale, le pulizie e la biancheria a ogni cambio, le utenze, la manutenzione, i consumabili e la gestione se non la fai tu.

A Roma ci sono due voci da tenere d'occhio. Gli adempimenti: codice identificativo nazionale, codice regionale, comunicazione degli ospiti alla Questura, regole comunali sull'accoglienza. Non sono una spesa grande, sono un lavoro continuo, e se lo fai fare è compreso nella gestione — non è una voce a parte. Cosa sono e come si ottengono è nelle guide sul CIN per gli affitti brevi e sulle regole a Roma.

E l'estate: condizionatori accesi e consumi più alti proprio nei mesi di maggiore occupazione.

Sul fisco non entriamo: lo dicono il tuo commercialista e le pagine dell'Agenzia delle Entrate.

Le cose che spostano il risultato

  • Un annuncio onesto sul rumore e sulle scale. A Roma è la differenza tra recensioni buone e recensioni che inseguono per mesi.
  • L'aria condizionata, e un ventilatore in più nelle stanze.
  • Il check-in a qualunque ora, perché gli arrivi da Fiumicino e da Termini sono a tutte le ore.
  • La lavatrice, che a Roma la cercano anche per soggiorni di tre notti.
  • Le indicazioni per arrivare scritte come le scriverebbe un amico, non come un modulo.

Come lo calcoliamo per la tua casa

Al sopralluogo guardiamo la casa, il palazzo, la strada e i prezzi reali di quelle strade — non del quartiere in generale — e ti diamo una stima con il netto dei tre scenari: breve, qualche mese, lungo.

La stima è gratuita e non ti impegna. Se hai una domanda prima, scrivici.

Domande frequenti

Quanto rende un appartamento in affitto breve a Roma?

Dipende dalla strada più che dal quartiere, dallo stato della casa e da quante notti riempi. Roma ha domanda in tutti i mesi, quindi il risultato lo fanno la posizione esatta e la cura: due case a trecento metri di distanza possono valere prezzi molto diversi. Una cifra data senza aver visto la casa non ha valore.

A Roma ci sono mesi in cui la casa resta vuota?

Non ci sono mesi vuoti: ci sono mesi più bassi, novembre, gennaio e febbraio, in cui scendono i prezzi e si accorciano i soggiorni. Natale e Capodanno riempiono il centro. Se preferisci un periodo senza rotazione, gennaio e febbraio sono la finestra giusta per un contratto di qualche mese.

Serve davvero l'aria condizionata per affittare a Roma?

Da giugno a settembre sì. Una casa senza aria condizionata si affitta, ma a prezzi più bassi proprio nei mesi pieni, e il caldo finisce nelle recensioni al posto della casa. È uno degli interventi che si ripagano più in fretta.

Un quarto piano senza ascensore si affitta a Roma?

Sì, a patto di dichiararlo con il numero di piani e di gradini. Chi lo sceglie lo sa, e in centro è normale. Il problema non è la scala: è scoprirla all'arrivo.

Quanto lavoro portano gli adempimenti a Roma?

Sono un impegno continuo più che una spesa: codice nazionale, codice regionale, comunicazione degli ospiti alla Questura e le regole comunali sull'accoglienza, che cambiano. Se la casa la seguiamo noi, li facciamo noi e sono compresi nel servizio; cosa comporta dalla tua parte te lo diciamo prima di iniziare.

Hai una casa a Torino o a Milano? Come la gestiamo, quartiere per quartiere: gestione affitti brevi a Torino e gestione affitti brevi a Milano.

A cura della redazione di Maison Métropole.

Un soggiorno bianco con divani chiari, una lampada da terra e le tende mosse davanti alla vetrata

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