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Case color pastello con le persiane verdi sopra una piccola baia di ciottoli in Liguria, con le barche coperte dai teli tirate in secco sul molo

Guide per chi affitta

Affitti brevi in Liguria: CITRA, appartamenti a uso turistico e regole

Pubblicato il 23 luglio 2026 · 7 min di lettura

In Liguria una casa affittata ai turisti per brevi periodi è, per la Regione, un appartamento ammobiliato a uso turistico, in sigla Aaut. Prima del primo ospite si comunica alla Regione sulla piattaforma Ross1000, che rilascia il CITRA; con il CITRA si chiede il CIN al Ministero del Turismo; poi servono le credenziali della Questura e, se il Comune applica l’imposta di soggiorno, la registrazione presso il Comune. A ogni soggiorno gli ospiti si registrano su Ross1000, che prepara anche il file per la Questura.

Qui trovi ogni passaggio con la pagina ufficiale da cui viene, e in fondo cosa controllare se la casa è già avviata.

Le regole regionali e i regolamenti dei Comuni cambiano, a volte con una delibera: prima di muoverti verifica sulle pagine linkate e, per il fisco, con il tuo commercialista.

Cosa dice la legge regionale ligure

La norma di riferimento è la legge regionale 1 del 6 febbraio 2024, il testo unico sulle strutture turistico ricettive e sulle locazioni brevi. L’articolo 29 definisce gli appartamenti ammobiliati a uso turistico: case a uso abitativo date con contratti di locazione per finalità turistiche o con locazioni brevi, cioè fino a 30 giorni.

Tre conseguenze pratiche:

  • Non sono strutture ricettive. Non si classificano, non hanno stelle, e affittarle non cambia la destinazione d’uso della casa ai fini urbanistici.
  • Si comunicano alla Regione, con il sistema informatico regionale: la comunicazione serve a iscrivere la casa nell’elenco regionale e ad avere il codice identificativo (articolo 50).
  • I dati degli ospiti vanno alla Regione per la statistica, nei modi decisi dalla Giunta (articoli 53 e 61).

Se affitti in forma d’impresa, la legge nazionale sul CIN chiede in più la SCIA allo sportello unico del Comune. Il quadro nazionale, dal CIN al fisco, è nella guida affitti brevi: le regole e gli obblighi del proprietario. Se hai case anche altrove, le regole delle altre regioni in cui lavoriamo sono nelle guide per il Piemonte, Milano e la Lombardia, Roma e il Lazio, la Sardegna e la Sicilia.

Ross1000 e il CITRA: la comunicazione alla Regione

Tutto passa da Ross1000, la piattaforma regionale, a cui si entra con SPID, carta d’identità elettronica o CNS. È divisa in due parti, e la pagina della Regione sugli Aaut spiega quale usare:

  • Webform, per comunicare una casa nuova o la fine della locazione;
  • Anagrafica, per registrare gli ospiti, correggere dati catastali, indirizzo e posti letto, cambiare i contatti, scaricare il modello Co-Aaut e delegare un collaboratore.

Ricevuta la comunicazione, la Regione iscrive la casa e rilascia il CITRA, il codice identificativo turistico regionale degli appartamenti. Il modello Co-Aaut con il codice si scarica dalla sezione Anagrafica. Chi non è cittadino italiano, per registrare la casa, scrive agli uffici della Regione, come indica la stessa pagina.

Il CITR, con una lettera in meno, è un’altra cosa: è il codice di alberghi, affittacamere e B&B, e si ottiene con un altro sistema. Per una casa affittata da privato il codice è il CITRA.

Dal CITRA al CIN

Anche gli appartamenti a uso turistico liguri devono avere il CIN, il codice identificativo nazionale. Si chiede sulla banca dati del Ministero del Turismo, entrando con SPID o CIE. La banca dati chiede il «CIR», il codice regionale: in Liguria è il CITRA, come scrive la Regione nella pagina sui codici identificativi.

Il CIN non sostituisce la registrazione su Ross1000: servono tutti e due. Va esposto all’esterno dello stabile e scritto in ogni annuncio, ovunque sia pubblicato. Quando lo chiedi dichiari anche di avere estintori e rilevatori di gas e monossido funzionanti: cosa serve è nella guida su estintore e rilevatori negli affitti brevi. La richiesta passo per passo è nella guida al CIN per gli affitti brevi, e come si chiama il codice regionale nelle altre regioni è in CIN e CIR: che differenza c’è.

Gli ospiti: Questura e statistica su Ross1000

Ottenuto il CITRA, la Regione indica di contattare il Commissariato di zona o la Questura per le credenziali di Alloggiati Web: ogni ospite va comunicato entro 24 ore dall’arrivo. Come funziona, e cosa vuol dire identificare l’ospite, è in Alloggiati Web: come si comunicano gli ospiti alla Questura.

C’è poi la statistica. Dal 1° aprile 2025 tutti gli appartamenti a uso turistico della Liguria devono registrare arrivi e partenze su Ross1000: lo ha deciso la Giunta con la delibera 444 del 2024, e l’obbligo è arrivato un gruppo di Comuni alla volta, partendo da quattro Comuni campione fra cui Alassio, Rapallo e Sanremo. Come funziona:

  • Si registra ogni arrivo e ogni partenza, giorno per giorno, a mano o con un gestionale compatibile.
  • Il mese si chiude nei primi giorni del mese dopo, entro il termine indicato dalla Regione nella delibera e nella lettera annuale pubblicata sulla pagina di Ross1000.
  • Se in un mese non risultano movimenti, il sistema lo segnala per email: tu confermi che la casa era vuota, oppure inserisci quello che mancava.
  • Un solo inserimento vale per due obblighi. Il check-in di Ross1000 produce un file compatibile con Alloggiati Web: i dati sono gli stessi, e si inseriscono una volta.

L’imposta di soggiorno, Comune per Comune

La Regione non decide l’imposta di soggiorno: la decide ogni Comune con il suo regolamento, e se la casa è in un Comune che l’ha istituita bisogna contattare l’ufficio comunale. La paga l’ospite, per notte. Tre esempi, fra i Comuni in cui gestiamo case, per vedere quanto cambia da un posto all’altro:

  • Ad Alassio nel 2026 l’imposta vale dal 1° aprile al 31 ottobre, fino a cinque notti consecutive, e non la pagano i ragazzi sotto i dodici anni. Tutto sulla pagina del Comune.
  • A Rapallo le comunicazioni al Comune sono mensili, più fitte che altrove, e il Comune chiede anche il conto della gestione, il modello 21. I dettagli sono sulla pagina del Comune.
  • A Sanremo ci si iscrive al portale dell’imposta, e le comunicazioni sono trimestrali. Lo spiega lo sportello telematico del Comune.

In tutti e tre c’è anche la dichiarazione annuale con il modello nazionale: cos’è, e dove si legge, è in la tassa di soggiorno negli affitti brevi. Le tariffe sono sul sito di ciascun Comune, e non le ripetiamo qui.

Chi ne risponde verso il Comune lo dice la legge nazionale, e la regola riguarda anche le piattaforme: è l’articolo 4 del decreto-legge 50 del 2017, in vigore fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 la disciplina passa nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi, il decreto legislativo 117 del 2026. Per il fisco dell’affitto, cedolare secca compresa, la fonte è la guida dell’Agenzia delle Entrate sulle locazioni brevi, aggiornata ad aprile 2026, e il riferimento per il tuo caso è il commercialista.

Se la casa è già avviata: cosa controllare

Molte case in riviera sono affittate da anni, e le regole si sono aggiunte una sopra l’altra. Un controllo in cinque punti:

  1. Il CITRA c’è, e i dati sono giusti. Posti letto, dati catastali e indirizzo in Ross1000 devono corrispondere alla casa di oggi.
  2. Il CIN c’è, è esposto fuori dallo stabile ed è scritto in tutti gli annunci, anche in quelli vecchi.
  3. La statistica è completa. Ogni mese da quando l’obbligo vale nel tuo Comune, compresi quelli senza ospiti.
  4. L’imposta di soggiorno è in regola con quello che chiede il regolamento del Comune.
  5. Le deleghe sono in ordine. Se cambi gestore, va aggiornata la delega su Ross1000 e va chiarito con quali credenziali si comunica alla Questura.

Cosa facciamo per una casa in Liguria

In Liguria gestiamo case in riviera: a Sanremo e a Cipressa, ad Alassio, Andora, Borgio Verezzi, Magliolo, Noli e Pietra Ligure, a Rapallo. In queste case i codici, Ross1000 e Alloggiati Web li seguiamo noi. Non ti mandiamo un elenco di cose da fare: le facciamo. Ogni mese ricevi il rendiconto: le prenotazioni, le spese e la nostra commissione, voce per voce. L’imposta di soggiorno si applica secondo il regolamento del Comune, che fissa tariffe ed esenzioni: come gestirla nella tua casa lo definiamo con te. Per gli aspetti fiscali il riferimento è il tuo commercialista; se hai un dubbio, chiedici.

Se la casa è già avviata non rifacciamo niente: controlliamo i cinque punti qui sopra e ci muoviamo solo su quello che manca. Il servizio, zona per zona, è nella pagina della gestione affitti brevi in Liguria; cosa cambia per una casa al mare, dalla stagione alla dotazione, è in affittare la tua casa al mare. Se vuoi sapere prima cosa può rendere la tua casa, la stima è gratuita.

Domande frequenti

Cos’è il CITRA in Liguria?

È il codice identificativo turistico regionale degli appartamenti ammobiliati a uso turistico, cioè delle case affittate per finalità turistiche o con locazioni brevi. Lo rilascia la Regione Liguria dopo la comunicazione sulla piattaforma Ross1000. Il CITR, con una lettera in meno, è il codice di alberghi, affittacamere e B&B.

Come si ottiene il codice CITRA?

Si comunica la casa alla Regione sulla piattaforma Ross1000, nella sezione Webform, entrando con SPID, carta d’identità elettronica o CNS. La Regione iscrive la casa nell’elenco regionale e rilascia il CITRA, che si trova nel modello Co-Aaut scaricabile dalla sezione Anagrafica.

Serve il CIN se ho già il CITRA?

Sì. Anche gli appartamenti a uso turistico liguri devono avere il CIN, che si chiede sulla banca dati del Ministero del Turismo indicando il CITRA come codice regionale. Il CIN non sostituisce la registrazione su Ross1000: servono tutti e due.

Cosa sono gli appartamenti ammobiliati a uso turistico?

Sono le case a uso abitativo date con contratti di locazione per finalità turistiche o con locazioni brevi, come le definisce l’articolo 29 della legge regionale ligure 1 del 2024. Non sono strutture ricettive, non si classificano e non cambiano la destinazione d’uso della casa, ma vanno comunicate alla Regione.

Quali sono le nuove regole per gli affitti brevi in Liguria?

Dal 1° aprile 2025 tutti gli appartamenti a uso turistico devono registrare arrivi e partenze degli ospiti su Ross1000, e oltre al CITRA serve il CIN nazionale. A livello nazionale, dal 2026 è più basso il numero di appartamenti oltre il quale l’affitto si presume attività d’impresa, e dal 2027 il regime fiscale passa nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi.

Chi paga l’imposta di soggiorno in Liguria?

La paga l’ospite, per notte, nei Comuni che l’hanno istituita. Ogni Comune decide mesi, notti, esenzioni e scadenze con il suo regolamento, che trovi sul suo sito: ad Alassio, per esempio, nel 2026 vale dal 1° aprile al 31 ottobre e non la pagano i ragazzi sotto i dodici anni.

A cura della redazione di Maison Métropole.

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